Quello che non ho scritto sul sito.
Una storia personale su come guardo i brand.
Un mito sulla vendita che ti frega prima ancora che tu apra la bocca.
Un esercizio da 20 minuti che ti dice cosa stai comunicando davvero.
Tre email. Una ogni due giorni. Gratis.
Nessuno guarda il tuo logo. Guardano qualcos'altro.
Mio padre sviluppava in camera oscura. Aspettava che l'immagine emergesse — non come un caso, ma come qualcosa che aveva già visto prima ancora di scattare.
Ho imparato a fare lo stesso con le aziende.
Il tuo brand non è il logo. È la risposta che danno le persone quando qualcuno chiede: "Ma questo qui, cosa fa di diverso dagli altri?"
I clienti migliori non li ho convinti. Li ho trovati.
Ho bussato a centinaia di porte. Cambiato approccio cento volte. I clienti che "convincevo" mollavano dopo un mese. Quelli che si aprivano subito restavano anni.
Ci ho messo mesi a capire la differenza.
Non esiste convincere qualcuno. Esiste solo trovare chi era già pronto. E il tuo marketing fa la stessa cosa — convincere o riconoscere.
Il tuo messaggio migliore? L'hanno già scritto i tuoi clienti.
Una domanda sola. La fai ai tuoi ultimi tre clienti.
Le risposte ti dicono cosa vendi davvero — quasi sempre è diverso da quello che hai scritto sul sito.
Il tuo messaggio di marketing esiste già, nelle parole dei tuoi clienti. Non devi inventarlo. Devi solo rubarlo.
La prima lettera
arriva entro pochi minuti.
Niente spam. Solo tre lettere — poi, ogni tanto, qualcosa che non pubblico altrove. Puoi cancellarti quando vuoi.
Puoi cancellarti quando vuoi. Non vendo i tuoi dati a nessuno.
Mi chiamo Simone. Lavoro su strategia, messaggio e contenuto visivo per chi vuole farsi scegliere — non solo notare.
Vengo dalla vendita porta a porta e dalla fotografia ereditata da mio padre.
Ho tenuto queste due cose separate per anni. Poi ho capito che raccontavano la stessa storia.